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Così è se vi pare

IL TEATRO COMUNALE DI THIENE

in collaborazione con

 
ha il piacere di presentare il terzo spettacolo della Stagione Teatrale 2012-2013

 

COSI’ E’ (SE VI PARE ) di Luigi Pirandello

Regia

Michele Placido

Con

GIULIANA LOJODICE

PINO MICOL

LUCIANO VIRGILIO

ALESSIO DI CLEMENTE

EMANUELA MUNI

ERIKA D'AMBROSIO

VITTORIO CIORCALO

MARTA NUTI

FRANCO MIRABELLA

PAOLA SAMBO

MARCO TREBIAN

FABIO ANGELONI

MARIA ANGELA ROBUSTELLI

 _____________________

Costumi  SABRINA CHIOCCHIO  

Scene  CARMELO GIAMMELLO

Assistente alla regia ANDREA RICCIARDI

Musiche DAVIDE CAVUTI e LUCA D’ALBERTO

Light design  STEFANO PIRANDELLO 

Fonico  CARLO DI FABIO

 

UNA PRODUZIONE di: L’isola trovata

_____________________

 

Così è ( se vi pare) note di regia

 

L’incontro

Il mio primo incontro con Pirandello fu la novella la Carriola, grazie a Leonardo Sciascia . Infatti gli chiesi consiglio per il film “Mary per sempre” di cui avevo acquisito i diritti.

Io parlavo, parlavo…..Sciascia fumava, fumava….e mi guardava:

non mi disse nulla sul film, però  mi regalò alcune novelle di Pirandello, suggerendomi di leggere in particolare “La Carriola”. La novella narra la storia di un uomo molto stimato e preso dal suo lavoro che un giorno davanti al portone di casa vede se stesso, la sua vita, ma per non riconoscersi e per non riconoscere come sua la vita che aveva vissuto fino ad allora. Insomma anche lui incontra il suo fantasma. Ho recitato questa novella almeno  800-900 volte .Quandoil produttore Bellomomi propose la regia del testo Così è ( se vi pare)   ho pensato a Sciascia, a quella mattina Palermitana a casa sua in cui leggendo la sceneggiatura di “Mary per sempre” entravo nel mondo Pirandelliano.

A proposito di cannoli e dialetti

Una sera a Trento, festeggiando il successo di Così è ( se vi pare), a cena Luciano Virgilio molto affettuosamente  mi sottolineò la battuta con cui inizia lo spettacolo, il cameriere di casa Agazzidice alla padrona che “i cannoli sono finiti”.  Nel testo originale ovviamente la battuta non c’è.

Ed io sempre affettuosamentespiegai  che come meridionale, ma soprattutto come lettore affezionato delle varie Biografie su Pirandello, avevo bisogno di quel “cannolo” per introdurmi in una casa Agrigentina  anni ’60, forse proprio come l’avrebbe immaginata Pirandello.

Una casa borghese in cui agiscono quei personaggi di cui egli stesso mise a nudo ipocrisie e perbenismi, con quell’umorismo a lui assai caro, per far risaltare il grottesco di quei caratteri.

Ho Pensato che l’uso del colore dialettale avrebbe fatto risaltare maggiormente l’aspetto provinciale di una certa Italietta, ancora legata a reminescenze esoteriche e magiche.

Non tutti sanno che Pirandello ricorda spesso una certa Maria Stella, anziana serva di casa, da cui apprese piccolinofavole,  preghiere , ma sopratutto racconti di spiriti.

Qualcuno ha detto che siamo di fronte alla sua commedia capolavoro, un inno ai suoi personaggi martirizzati e aggiungerei un testo non solo teatrale ma anche una scrittura cinematografica, che mi fa pensareal cinema di Hitchcok ….non a caso il grande Kurosawa si è ispiratoa questo testo per il suo film : RASHOMON.

 

Nello specchio

Quando incontrai Carmelo Giammello, lo scenografo, gli suggerii :” Caro Carmelo, rompi lo specchio del salotto di  casa Agazzie vediamo cosa succede!”il risultato è che non solo Laudisi attraverso il suo monologo, ma tutti i personaggi della commedia,  vedranno  il loro doppio  rivelarsi nei frammenti di quello specchio. Ecco che in questa scenografiai personaggi appaiono e scompaiono senza avere la necessità delle tradizionali entrate ed uscite

 

La signora Frola e il signor Ponza: i sopravvissuti ?!

La signora Frola e il signor Ponza si presentano in scena come dei sopravvissuti a un terremoto, che ha cancellato i loro dati

Anagrafici. A tutte le incalzanti domande degli abitanti della piccola cittadinanza che li accoglie, rispondono con delle

“ verità“che si contraddicono fra di loro, facendo letteralmente impazzirei componenti e gli ospiti della famiglia Agazzi.

L’unico che resta apparentemente fuori dal gioco è Laudisi che verrà in ogni caso messo in crisi anche lui dalle vicendedella coppia fantasmiFrola-Ponza. Anche lui infatti si chiederà allo specchio quale sia la sua vera identità:

“Eh Caro! Chi è il pazzo di noi due? Il guaio è che, come ti vedo io, non ti vedono gli altri.”

 

A proposito della Signora Ponza

ATTO III Sirelli: “ ma badate bene, signori miei che una donna

qualunque lassù, non ci può essere, non c’è. Io almeno dubito adesso che ci sia.”

Conversando conGiuliana Loiodice e Pino Micol ci siamo chiesti: “chi è la donna particolaredi cui parla Laudisi? ”.

Ho accennato l’idea, anzi il tarlo, che siala signora Frola quanto il signor Ponza nascondano nella loro follia,  prima a se stessi e poi agli altri, il fantasma di una relazione padre-figlia.

Quando Laudisi all’inizio del primo atto dice alla sorella Amaliae alla nipote Dina: “ sospettate forse che facciano all’amore suocera e genero?” Pirandello insinua nell’animo di tutti,spettatori compresi, una storia torbida tra il signor Ponza e la signora Frola. In definitiva qualunque siano i fatti e qualunque sia la verità, ho chiesto ai due attori di ricordare nella loro interpretazione questo sottotesto incestuoso che sarà presente qualche anno dopo nei “Sei Personaggi.”

 

D’altra parte Pirandello stesso fa dire alla signora Ponza nel finalissimo in tono da sfinge “Che cosa? La verità? È solo questa: che io sono si, la figlia della signora Frola, e la seconda moglie del signor Ponza.” Tutti rimangono basiti di fronte a questa battuta e tutti diranno stupiti:”oh! E come?!” la signora Ponza risponderà:”si. E per me nessuna, nessuna.”

BIGLIETTI
Platea Poltronissime Euro 30,00
Platea Poltrone I Euro 26,00
Platea Poltrone II Euro 23,00
1^ Galleria Centrale Euro 26,00
1^ Galleria Laterale Euro 20,00
2^ Galleria Euro 12,00
2^ Galleria Ridotto Euro 10,00
Cambio Turno Abbonamento Euro 2,00

PREVENDITA BIGLIETTI
presso l’Ufficio Eventi Culturali, Piazza A. Ferrarin, 1 (tel. 0445.804745) a partire da Lunedì 29 Ottobre 2012 ore 9:00

VENDITA BIGLIETTI
Presso il botteghino del Teatro Comunale (tel. 0445.804943) a partire dalle ore 19:45 del giorno dello spettacolo

Si ricorda che per gli spettacoli in abbonamento è possibile acquistare fino ad un massimo di 5 biglietti a persona.

Lo spettacolo ha inizio alle ore 20:45; si raccomanda la massima puntualità avvertendo che a spettacolo iniziato si PERDE il diritto alla poltrona numerata.


Vedi le altre foto della Stagione Teatrale 2012_2013 (galleria in aggiornamento costante)

 

Piazza A. Ferrarin, 1
P. Iva 00170360242
info@comune.thiene.vi.it PEC: thiene.comune@pec.altovicentino.it - Centralino Tel. 0445.804911