Proprio questa ordinata stratificazione ha convinto due studiosi francesi, Munier- Chalmas e De Lapparent a proporre nel 1893 l’istituzione dello strato-tipo “Priaboniano”
Nel 1978, in corrispondenza del passo di Priabona, la Provincia di Vicenza fece ricoprire con un’imponente muraglione in cemento armato i più spettacolari e studiati strati marnosi del Priaboniano.
PUNTO 7: La grotta della Poscola
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La grotta della Poscola è una cavità naturale con all’interno interessanti concrezioni calcaree. La più interessante, posta a 200 m. dall’ingresso è chiamata “il salice” ed è una complessa cascata di festoni zonati e translucidi gocciolanti sul sottostante ruscello. Nella grotta sono stati raccolti una decina di denti di squalo lunghi fino a 7 cm che risalgono circa a 38 milioni di anni fa.
Il suo sviluppo è di circa 1500 metri ed è posta al secondo posto nella classifica delle cavità carsiche della nostra zona. La grotta della Poscola è infatti costituita da un ramo largo e basso, provvisto alle estremità, di due comunicazioni con l’esterno. Dall’entrata principale sgorga, periodicamente copioso, il torrente Poscola, mentre il secondo ingresso si apre più in alto a sinistra, sul versante boscoso del monte Grande. All’interno del Ramo Principale della grotta partono lunghi sistemi di cunicoli assai angusti e spesso totalmente allagati. Essi sono accessibili, sempre con molta prudenza e comunque solo a speleologi, esclusivamente nei momenti di massima siccità e normalmente solo a speleosub. Tramite tracciati è stata accertata la connessione di uno di questi sistemi, che funziona quindi come inghiottitoio delle acque interne, con la Sorgente di Priabona, posta sul versante del monte verso Malo in località “Abi”, circa 50 metri più in basso. La grotta della Poscola ha come area di alimentazione la vasta conca di Faedo e la porzione superiore della paleovalle che scende ai Campipiani.
Ciò malgrado, il suo sviluppo non è nemmeno paragonabile con quello del non lontano Buso della Rana, con il quale tuttavia condivide buona parte delle vicende speleogenetiche. L’elemento fondamentale che determina questa diversità di sviluppo e di morfologie interne, sembra essere la diversa litologia. La grotta della Poscola, infatti, si sviluppa interamente entro le facies marnose della Formazione di Priabona che, appunto per l’abbondante frazione terrigenea che le caratterizza, sono più resistenti alla corrosione carsica delle Calcarenìti di Castelgomberto o delle stesse facies calcaree priaboniane, entro cui si sviluppa invece il Buso della Rana.
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