Percorrendo questa strada che da Campipiani porta a Priabona tra piccoli prati, “Briche” (minuscoli appezzamenti un tempo coltivati) e boschi, si può osservare una curiosa successione di rocce diverse: nella parte più elevata, Calcareniti di Castelgomberto; nella zona sottostante, basalto talvolta abbellito da inclusioni cristalline; in basso marne priaboniane ricche di fossili formatesi circa 36 milioni di anni fa. In un punto segnalato con un cerchio rosso, all’incrocio con la Valle Faeda, si nota in basso un grosso sperone roccioso dove il 1° Settembre 1983 il Dr. Vincent Barbin di Parigi raccolse una pietra di soli 5 cm. salita subito agli onori della cronaca e citata nei testi di Paleontologia: conservava pochi resti di un pesce volante fossile vissuto circa 36 milioni di anni fa Essendo di nuovo genere e di nuova Specie, il pesce fu chiamato “Praevolitans Faedonensis” dal nome della Valle Faeda in cui fu scoperto. Scendendo verso Priabona, la strade esce dal bosco e offre spettacolari scorci panoramici verso Monte Grande, centro abitato di Priabona, colle di San Vittore, Monte Pulgo e Val Poscola.
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