Punto2: I sedili dei giganti
Sono dei blocchi neri di basalto a forma di prisma esagonale di origine vulcanica. Si racconta che tali blocchi neri siano stati lavorati da intere generazioni di orchi sempre stanchi e quindi bisognosi di robusti sedili. Molti blocchi, infatti, hanno la forma di prismi esagonali dovuta alla contrazione della lava vulcanica durante la fase del raffreddamento.
Punto3: Contrada Vanzi e Campi Piani di Sotto
Gli edifici della contrada Vanzi, quasi tutti di vecchia fattura, sono disposti attorno ad una spaziosa corte che caratterizzava gli edifici rurali e le contrade murate. Si possono notare:
- una tettoia sostenuta da pilastri fatti da poderosi blocchi di pietra calcarea biancastra;
- due meridiane in via di dissolvimento;
- un vecchio forno promiscuo per la cottura del pane;
- una scaletta di pietra collegante la corte con la sottostante strada;
- due archi a scaletta inagibili che introducevano in un antico oratorio costruito e curato dai Canonici Lateranensi del convento di S. Bartolomeo di Vicenza, proprietari di questa zona nel 1300-1400.
L’oratorio, forse quattrocentesco, è ricordato nel verbale della visita pastorale effettuata dal Vescovo Marco Corner il 20 ottobre 1769. Conservava una pala cinquecentesca di autore ignoto raffigurante la Vergine Maria che indicava il luogo dove desiderava venisse eretto un tempio in suo onore. Fino al 1980 circa, in un locale interno era visibile un frammento di affresco parietale, con le figure dei santi Apostoli. Infine, nella stanza adibita a confessionale era conservata una statua lignea della Madonna del S. Rosario con bambino, scolpita ad Ortisei nel 1950-1951.
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