

|
La devozione al santo, scorticato vivo, e spesso raffigurato con un coltello in mano, fu introdotta a Faedo nel XV secolo dai Canonici Lateranensi del Convento di S. Bortolo di Vicenza (attuale Ospedale). All’interno, si può osservare una bella statua di S. Bartolomeo, uno splendido tabernacolo marmoreo attribuito ad Orazio Marinali (1643 – 1720) proveniente da altra chiesa ed una croce lignea delle “Rogazioni”¹ corredata dagli attrezzi della passione di Gesù:
|
|
CURIOSITA’
|
|
- Notare sul tetto di una vicina abitazione un singolare comignolo a torretta.
|
|
- Fino al 1999, ad un centinaio di metri a Ovest della chiesa, era visibile un fienile costruito quasi interamente con travi e assi di legno.
|
|
- Numerosi e rari attrezzi da falegname, appartenuto per lo più a Natale Cocco, falegname locale sono attualmente esposti nel Museo Etnografico del Legno di San Vito di Leguzzano. Tra di essi un particolare risalto merita un vecchio tornio in legno ora restaurato. Il Museo si trova in Corte Priorato Gandin ed è aperto tutte le domeniche pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 (verificare)
|
|
Osservare a Nord della chiesa alcune imponenti doline che convogliano l’acqua piovana nel sottostante grandioso sistema carsico detto “Buso della Rana” (vedi omonimo percorso).
|
|
Nota 1 – “Rogazioni”: processioni effettuate in Primavera dal celebrante seguito dai fedeli lungo le carrarecce fin sugli spartiacque dei monti per impetrare buoni raccolti. Possono in parte considerarsi ristianizzazione di culti pagani in onore a Cerere, dea delle messi.
|
|
Comune di Monte di Malo
|
|
|