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Nella cava si nota un ampio anfiteatro chiuso da pareti ciottolosi a spigolo vivo,ricordo di una paleofrana precipitata circa due milioni di anni fa (A), e da una parete rocciosa di “Calcarenìte di Castelgombèrto” depositatasi in ambiente sottomarino all’inizio dell’Oligocène, circa 36 milioni di anni fa (B).
Nella parete calcarea (B) che presenta le caratteristiche di “specchio di faglia”, è presente una vistosa fessura che separa due blocchi rocciosi. Si tratta di una piccola “faglia” ossia una spaccatura della crosta terrestre. Si noti che due tratti di uno piccolo strato marnoso non hanno continuità tra un blocco e l’altro ma risultano alquanto spostati da movimenti verticali.

Purtroppo i lavori di scavo hanno distrutto un piccolo ma importante insediamento preistorico attorno al quale, per un raggio di un centinaio di metri., sono stati raccolti numerosi reperti: selci lavorate, frammenti incisi di terraglia, corna di cervo talvolta incise, un macinello, una mazza in basalto, un’ascia in bronzo,….

Il villaggio, per la presenza di residue tracce nerastre di fondi di capanne, fu abitato a varie riprese dal tardo Neolitico (5.000 anni fa) all’Età del Bronzo (3.000 anni fa).
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Comune di Monte di Malo
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