Monte di Malo e la sua geologia
Raramente una zona presenta caratteri geologici di così grande interesse come quelli del territorio di Monte di Malo. Benchè la situazione geologica non si discosti molto rispetto a quelle delle aree contermini dei Lessini orientali, o anche dei Monti Berici, a Monte di Malo alcuni elementi sono così vistosi – e possiamo dire persino didattici – da poter essere proposti come esempi e modelli.
Prima di tutto dobbiamo citare lo Stratotìpo del Priaboniano (dal nome della località di Priabona), che rappresenta la successione rocciosa di riferimento, almeno a scala europea e in particolare mediterranea, dell’intervallo di tempo corrispondente all’Eocène superiore (compreso grossomodo fra i 40 e i 36 milioni di anni fa). è indiscutibile l’interesse degli studiosi per le successioni priaboniane, esposte sia nell’area tipo (Bòro, Granella, Priabona, Ghènderle) che nei dintorni, ma la straordinaria ricchezza di fossili da sempre attira l’interesse di tantissimi appassionati: alcuni per loro esclusivo interesse, altri – e sono molti – disponibili a trasmettere le loro osservazioni alla collettività e quindi a “fare cultura” attraverso il territorio. La “Sala dei Fossili”, allestita nel 1990 a Priabona dal Centro Studi del Priaboniano in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Monte di Malo, ne è il migliore esempio.
Ugualmente significativi sono le grotte, come il Buso della Rana, che fanno di questo territorio uno dei più classici e studiati esempi, in Italia, di area carsica. il Buso della Rana, con oltre 25 Km di sviluppo è una delle più estese cavità italiane e come tale meta di frequenti esplorazioni e di continue escursioni e visite.
Tutti siamo convinti che il territorio costituisce uno degli elementi di primaria importanza per lo sviluppo demografico, economico e turistico di una zona mentre è opinione poco diffusa che lo stesso territorio possa diventare anche strumento per fare cultura. Gli aspetti geologici, poi, sono ritenuti appannaggio esclusivo per pochi iniziati le cui osservazioni solo raramente sembrano suscitare l’interesse della collettività (frane, dissesti e disastri a parte). Eppure, giova ribadirlo, proprio una più profonda conoscenza e partecipazione ai fenomeni della Natura – e in questo senso hanno un posto di grande privilegio proprio gli aspetti geologici – sono li strumento essenziale per ritrovare un nuovo equilibrio con l’ambiente e quindi, in ultima analisi alla Natura per evadere dalla routine quotidiana, ma soprattutto per chi in questo ambiente deve vivere e confrontarsi quotidianamente con esso. Il progetto di valorizzare il territorio comunale di monte di Malo, anche attraverso le sue peculiarità geologiche, è iniziativa di grande lungimiranza, proprio in prospettiva dello stimolo culturale che questa realizzazione potrà esercitare fra la popolazione locale e, in particolare, nei riguardi delle scuole.
In secondo luogo alcuni dei fenomeni e delle località in questione sono così rilevanti e conosciuti da un punto di vista scientifico, sia a livello italiano che internazionale, da rendere non solo opportuna, ma doverosa, una loro sistemazione che ne permetta la conservazione e un migliore godimento.
La concreta sensibilità degli Amministratori nei riguardi dell’ambiente trova riscontro nelle parole che evidenziano gli effettivi problemi geologici, ma può essere meglio valutata dalle opere realizzate. Ben venga quindi l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di monte di Malo che ha voluto approfondire la conoscenze sul territorio in modo da elaborare un progetto per fare “scuola” attraverso parte di esso: primo esempio – e speriamo non unico – in Provincia di Vicenza.
Paolo Mietto
Comune di Monte di Malo
, 03/02/2002
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